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Per l’anno 2012 il taglio dei trasferimenti statali previsto per il nostro Comune ammonterà a circa 187.000 euro.
Per garantire l’ordinaria amministrazione, il mantenimento dei livelli minimi dei servizi e la possibilità di riattivare gli investimenti, questa Amministrazione è obbligata a rivedere la fiscalità locale. In una politica di “solidarietà fiscale”, l’Amministrazione proporrà nel prossimo consiglio comunale un’equa distribuzione dei sacrifici tra i proprietari di immobili diversi dalla prima casa (seconda casa) e i percettori di reddito.
A tutela dei PROPRIETARI DI PRIMA CASA L’I.M.U. RIMARRA’ AL 4 PER MILLE determinando le seguenti condizioni: - l’83% circa delle abitazioni di categoria A3 senza pertinenza risulterà esente dal pagamento dell’IMU. La percentuale di abitazioni di categoria A4 senza pertinenza esenti da IMU sarà circa il 100%. Sugli immobili diversi dalla prima casa (seconda casa) l’aliquota proposta sarà il 9 per mille (il max previsto è il 10.6). Per ciò che riguarda l’addizionale comunale all’IRPEF sarà previsto un aumento dello 0, 3%. L’IMU è un’imposta municipale solo nel nome, perché di fatto è un’imposta statale e patrimoniale. Il gettito totale dell’IMU sperimentale stimato dal Governo è di oltre 21 miliardi di euro e di questo lo Stato ne incasserà oltre 13 miliardi, mentre i Comuni ne perderanno 2,5 in termini di tagli ai trasferimenti. Ai Comuni è stato imposto di richiedere ai propri cittadini un’imposta di molto superiore alla vecchia ICI per sostenere il debito pubblico e senza che ciò comporti un centesimo in più per le proprie risorse. Molti Comuni infatti dovranno ricorrere all’unico strumento a disposizione: revisione delle aliquote IMU e dell’addizionale comunale all’Irpef. Gli aumenti sono il risultato delle scelte governative che si sono aggiunte ai vincoli sui pagamenti a causa del Patto di Stabilità, impedendo la ripresa dell’economia locale senza riguardo per la situazione finanziaria effettiva del bilancio di ciascun Comune. Siamo consapevoli della grave crisi che il Paese sta attraversando, non vogliamo sfuggire alle nostre responsabilità, né scaricarle su altri. I Comuni Italiani, a differenza delle altre pubbliche amministrazioni, hanno già dato un grande apporto al contenimento del debito pubblico , e nel periodo 2007-2013 hanno ridotto le spese per oltre 13 miliardi di Euro. Nel nostro Comune vogliamo continuare a garantire i servizi alle fasce più deboli della popolazione; vogliamo continuare ad investire le risorse, comprese quelle provenienti dall’Unione Europea per lo sviluppo del territorio e vogliamo continuare a mantenere vive le nostre imprese, l’identità e le tradizioni della nostra comunità. Dalla Residenza Municipale, 6 giugno 2012 IL SINDACO ADA FIORE |
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