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Il Sindaco ADA FIORE
Ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano d’Otranto dal 1997 al mese di maggio 2006 E' Sindaco di Corigliano d'Otranto dal 30.05.2006 fino al 29.03.2010, eletta nella lista dell'Ulivo e facente parte del Partito Democratico e dal 30.03.2010 e fino ad oggi, eletta nella lista civica "Corigliano Città di Tutti". Ricopre l’incarico di componente del consiglio di amministrazione dell’ATO LE/2 (Ambito Territoriale Ottimale ) relativo al ciclo di smaltimento dei rifiuti. E’ componente dell’esecutivo dell’AATO/Puglia relativo al sistema idrico integrato e componente del Dipartimento Risorse Idriche del Partito Democratico Puglia. Progetti attuati:
Pubblicazioni:
Riconoscimenti:
LINEE PROGRAMMATICHE PER IL MANDATO AMMINISTRATIVO 2010-2015 Presidente del Consiglio, cari consiglieri comunali e tramite voi cari cittadini. I contenuti delle linee programmatiche di un’attività di governo, devono sempre essere il risultato di un’analisi attenta e puntuale della realtà , verso cui le stesse sono indirizzate. Compito di un amministratore, infatti, è esattamente quello di interpretare i sentimenti e gli stati d’animo della sua comunità e costruire intorno ad essi una strategia in grado di immaginare e costruire il futuro. Oggi più che mai, in un periodo in cui grandi difficoltà economiche e, direi, soprattutto sociali stanno attraversando non solo il nostro territorio ma l’intera Nazione, ciò che viene richiesto a coloro che sono chiamati dai cittadini ad essere loro rappresentanti, è un grande senso di responsabilità oltre che un grande spirito di dedizione e di sacrificio nei confronti della cosa pubblica. Dal mantenimento del patto di stabilità, alla riduzione dei trasferimenti, alla impossibilità di nuove assunzioni, alle sfide sul federalismo, alla necessità di mantenere i servizi, alle nuove problematiche in materia ambientale, dai rifiuti alle energie alternative. Ognuno di noi, quotidianamente, avverte il peso di queste grande responsabilità. Doveva succedere proprio ora? E come faremo ? Da dove prenderemo le risorse? Ma io voglio dirvi, cari consiglieri, che non c’è sfida più bella di quella che è capitata proprio a noi, in questo tempo. Perché, vedete, niente arriva per caso. Anzi, aggiungo, “quando la storia chiama, abbiamo il dovere di rispondere” E in un momento così difficile , Corigliano ha chiamato noi, Corigliano ha scelto noi e non possiamo assolutamente deludere. Noi dobbiamo avere la forza e la determinazione di trasformare questo momento di difficoltà in una grande opportunità. Quella di lavorare, con dedizione e abnegazione, anche giorno e notte se necessario, perché il nostro paese possa continuare ad essere riferimento importante per la sua vitalità, per la sua dinamicità. per sue molteplici attività, per la sua cultura , per i suoi servizi, per il suo paesaggio. Saranno anni durante i quali sarà messa a dura prova la nostra voglia di agire ed intervenire. Ma ci faremo forza l’un l’altro, legati come siamo da un unico e inscindibile progetto: Corigliano, il nostro paese, la città di tutti. La sobrietà istituzionale sarà alla base della nostra attività. Sobrietà che parte dalla rinuncia del 30% della nostra indennità di mandato. Quella stessa parte che oggi ci viene sottratta per aver sforato nel 2009 quel patto di stabilità iniquo e ingiusto, contro il quale i sindaci di tutti i comuni, indipendentemente dal colore politico, hanno già avviato una tormentata battaglia. Metteremo in campo tutte le nostre forze per reperire risorse stabili e strutturali che possano consentire all’Ente di diventare esempio virtuoso nella gestione della cosa pubblica ,convinti come siamo che anche dal Sud si può essere riferimento per quella buona politica di cui le persone avvertono la mancanza. Ma soprattutto faremo in modo di garantire quella coesione sociale che ha sempre caratterizzato la nostra comunità ma che oggi potrebbe non sopportare il peso di una crisi che travolge davvero tutti. Partendo proprio da questo presupposto, le priorità per i prossimi anni di governo saranno indirizzate a sostenere la cellula fondamentale della nostra società, la famiglia; l’ammortizzatore sociale per eccellenza, l’unica in grado di garantire un miglioramento della qualità della vita e di favorirne lo sviluppo. La scelta di immaginare e costruire un Villaggio amico della famiglia diventa, per questo motivo, da programma elettorale condiviso e approvato dalla stragrande maggioranza dei coriglianesi, un indirizzo chiaro per il quinquennio politico-amministrativo. UN VILLAGGIO’ “AMICO DELLA FAMIGLIA” “Se le grandi democrazie europee da tempo aiutano le famiglie a crescere i giovani , assistere gli anziani e a creare ricchezza, sostenendo il lavoro delle madri e di tutte le donne, in Italia non è così. Dove le famiglie sono sempre più sole, prive di quel sostegno che migliorerebbe la qualità della vita e favorirebbe lo sviluppo.” Queste parole, tratte dal libro di Daniela Del Boca e Alessandro Rosina dal titolo “Famiglie sole” fotografano un paese non ancora in grado di pianificare un sistema di interventi e di reti in grado di affiancare il vero motore della società: la famiglia. L’amministrazione comunale si prefigge l’obbiettivo di invertire questa tendenza, e di elaborare un modello di welfare in grado di riconoscere alla famiglia il lavoro che quotidianamente svolge in campo educativo, di cura, di dialogo tra le generazioni, di coesione sociale. Per questo lancia la sfida di “Un villaggio amico della famiglia”. La sfida di un “Villaggio amico della famiglia” vuol essere un importante segnale a imprese, istituzioni, società civile. Una sfida che si può vincere , uscendo da una logica assistenzialistica, ma investendo sulla famiglia come risorsa primaria della società attraverso politiche tariffarie, approccio sussidiario ai servizi alla persona e riorganizzazione dei ritmi lavorativi e urbani . UNA POLITICA SOCIALE CHE NON DIMENTICA NESSUNO. Un’affermazione che non vuole essere semplice slogan ma che si traduce concretamente in azioni strategiche da mettere in campo. Il “quoziente familiare” che può rivedere il sistema di tassazione e tariffazione locale, con una particolare attenzione alla composizione del nucleo familiare, riconoscendo la numerosità della famiglia e i carichi di cura che essa assorbe come un valore e un ammortizzatore per la società e che riguarderà immediatamente i servizi a domanda individuale : mensa scolastica, trasporto, retta asilo nido, colonie estive. Alla istituzione di un Fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie da sostenere con fondi di bilancio propri e con il 5 per 1000 delle dichiarazioni dei redditi. Questo fondo potrà essere gestito in accordo con la Caritas e con le associazioni di volontariato. Alla Family card pre-pagata, da assegnare a famiglie per avere diritto ad uno sconto sui prodotti acquistati. Ulteriori azioni possono essere messe in campo se finalizzate ad opere di interesse pubblico. Per esempio, i costi degli allacci alle reti fognarie potrebbero essere anticipati dalle casse comunali e rateizzate dai cittadini sulla base di polizze fideiussorie a garanzia del rimborso. Un posto importante lo occupa la terza età. Ad oggi, in collaborazione con il servizio civile, sono state messe in campo azioni rivolte a sostenere le necessità e\o la solitudine degli anziani. Occorrerà continuare a garantire questo servizio anche avvalendosi di realtà nuove come LA BANCA DEL TEMPO. L’utilizzo diurno delle palestre sportive potrà essere riservato a questa fascia d’età per la “ginnastica dolce” o corsi di ballo. Accanto al potenziamento del Circolo Cittadino come luogo fondamentale per l’aggregazione, servirà istituire un servizio che potremmo definire “Navetta della salute” in grado di accompagnare le persone sole presso gli ospedali per le necessarie visite mediche. Un ruolo importante nel decentramento dei servizi, continuerà a svolgerlo la “Cittadella della salute” nella erogazione di prestazioni primarie (medicina di gruppo) , di ambulatorio ginecologico, di servizio prelievi. In accordo con la A.S.L., così come enunciato nelle linee guida del P.A.L. potranno essere attivati ulteriori servizi, oltre che il raggiungimento dell’obbiettivo fondamentale h 24: la copertura cioè per l’intera giornata di una presenza medica. Buoni risultati sono stati accertati dalla consegna a domicilio dei risultati delle analisi oltre che dalla distribuzione di medicinali durante il periodo di chiusura della farmacia . Una politica per le donne passa inevitabilmente da una nuova elaborazione dei tempi e degli orari della città. Per questo occorre insistere sul mantenimento e il miglioramento dell’asilo nido intorno a cui far ruotare formule innovative a garanzia dei bambini. In particolare il prolungamento dell’orario di fruizione per gli iscritti e ludoteche pomeridiane in collaborazione con associazioni e servizio civile. L’istituzione dalla Commissione alle Pari Opportunità continuerà ad essere lo strumento attraverso il quale finalizzare azioni rivolte al mondo femminile che vanno dalla formazione all’informazione; dalla partecipazione al tempo libero. Ai giovani è sempre stata riservata un’attenzione particolare. Alla loro formazione, alla valorizzazione delle loro sensibilità alla loro crescita civile e culturale. Iniziative come MAGGIOVANI hanno avuto il merito di aggregare e di rendere protagonista l’intera generazione. La progettazione dei “Laboratori Urbani” messi in campo dai Bollenti Spiriti nasceva esattamente in questa direzione. Per questo gli anni futuri saranno determinanti per mettere a sistema una serie di iniziative in grado di far diventare il nostro paese una vera e propria Agorà culturale per i nostri giovani. Iniziative a sostegno delle politiche del lavoro dei giovani potranno essere intraprese attraverso la creazione di uno Sportello d’impresa in grado di monitorare i bisogni e fornire consulenza informativa. Modalità di pagamento agevolate potranno essere pensate per giovani imprenditori che vorranno acquistare i nuovi lotti della zona artigianale. Ancora per le politiche giovanili sarà necessaria la creazione di un “Osservatorio sulla”vita da giovane” per comprendere e programmare azioni rivolte a contrastare i fenomeni di devianza. A sostegno degli extracomunitari, si continuerà a sostenere l’iniziativa della “Consulta degli immigrati”, unico esempio comunale della Provincia di Lecce che ha avuto in questi anni il ruolo di aggregare le diverse etnie presenti sul territori e favorirne l’intregrazione. Un’attenzione particolare occorre porla verso il mondo della disabilità. I servizi e gli strumenti messi a disposizione dall’Ambito presentano ad oggi alcune lacune. In particolare il problema del trasporto. A questo proposito erano già state intraprese iniziative con le associazioni e con i commercianti per l’acquisto di un pulmino abilitato al trasporto dei diversamente abili. Un obbiettivo importante : l’abbattimento totale delle barriere architettoniche e la progettazione di spazi adeguati alle loro esigenze. LE SFIDE DELL’AUTONOMIA FINANZIARIA Riteniamo, inoltre, che l’autonomia finanziaria, e le novità introdotte dalla legge sul federalismo, fiscale siano l’offerta di nuove opportunità, l’occasione di una grande svolta, capace di stimolare comportamenti nuovi e moderni . In primo luogo la necessità per una classe dirigente di mettere in campo azioni responsabili e virtuose che siano in grado di: incrementare in quantità e qualità i servizi ai cittadini ; investire nello sviluppo del territorio e nel mantenimento del patrimonio contenendo la pressione fiscale. A tal proposito sono individuate sin d’ora modalità alternative nel reperimento di finanziamenti per gli investimenti futuri: 1) recuperando risorse dall’utilizzo delle fonti rinnovabili ( sia mettendo a disposizione le superfici degli immobili di proprietà comunale, sia attraverso i contributi previsti dal regolamento sulle energie rinnovabili); 2) cercando un concorso di capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche (finanza di progetto) per es. rispetto al mercato coperto, alla realizzazione dell’ostello della gioventù nella parte superiore della ex scuola elementare; all’utilizzo del giardino della quercia vallonea; 3) migliorando la gestione del castello nella valorizzazione del suo utilizzo, e alla luce del nuovo progetto di “Dimora storica” già finanziato dal primo stralcio di accordo quadro dell’Area vasta. A questo si aggiunga la capacità di erogare servizi senza per nulla incidere e sul bilancio comunale e sulla pressione fiscale. In particolare nella gestione del Palazzetto dello Sport, e in quella dei “laboratori urbani” . VIVERE IL PAESAGGIO E PIANIFICARE UN’EDILIZIA ECO-COMPATIBILE La qualità dell’ambiente e del vivere urbano, passa attraverso politiche in grado di affrontare le sfide dei prossimi anni. Sul tema dei rifiuti, ad esempio, occorrerà attuare strategie in grado di affrontare con la dovuta sensibilità l’intero problema non solo relativo alla raccolta ma anche alle modalità di smaltimento. Accanto alla raccolta differenziata, occorrerà attuare la strategia delle “tre erre”: cioè riduzione, riuso, riciclo. L’obiettivo è quello di limitare la produzione di rifiuto usando meccanismi ecosostenibili. La riduzione la si può attuare mediante la reintroduzione dei vuoti a perdere e la vendita dei prodotti alla spina; attraverso l’incentivazione di articoli lavabili alternativi a quelli usa e getta; al ritorno all’acqua del rubinetto; sostegno al compostaggio domestico e valorizzazione della frazione organica anche per il recupero energetico. Per incentivare il riuso è possibile attivare uno “ Sportello di eco-scambio” e favorire i mercatini dell’usato. Per favorire il riciclo occorre insistere sulla sensibilizzazione alla differenziazione . Per ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti, e il relativo problema connesso , cioè quello della discarica, si continuerà a porre in essere azioni di controllo e vigilanza affinchè il territorio non venga deturpato e inquinato in tutte le sue matrici ambientali. A partire dell’acqua, la cui tutela e valorizzazione è un obbiettivo prioritario, e poi l’aria e il suolo. E’ interesse dell’intera comunità garantire ai nostri figli, un ambiente degno di essere vissuto. Un eco-villaggio è anche caratterizzato dalla capacità di utilizzare tutte le fonti energetiche innovative in armonia con la tutela e la valorizzazione del paesaggio. Il DDP già adottato individuava le necessità per un miglioramento della qualità dell’ambiente e del vivere urbano: 1) la riqualificazione e valorizzazione del tessuto edilizio esistente, 2) l’integrazione sociale delle diverse etnie presenti sul territorio,, 3) la creazione di nuove aree destinate all’edilizia economica e popolare al fine di rispondere alle esigenze abitative, 4) il potenziamento, miglioramento, valorizzazione e nuova individuazione di spazi per aggregazione sociale e di partecipazione alla vita cittadina. Già individuati nel DPP i necessari adeguamenti al sistema delle infrastrutture, al fine di aumentare i livelli di sicurezza: negli incroci pericolosi, nelle strade interessate dal traffico veloce e dal traffico pesante, lungo la linea ferroviaria (rimozione o mitigazione del passaggio a livello). Occorrerà inoltre riprogettare gli accessi urbani dalle strade provinciali da Galatina e Cutrofiano e dalla SS 16. Il recente finanziamento del progetto di fognatura bianca risolverà annosi problemi che attanagliano il territorio di Corigliano d’Otranto. Azioni strategiche saranno messe in campo anche per la qualificazione delle forme insediative nel territorio rurale. L’amministrazione comunale, infatti procederà a regolamentare senza impedire la diffusione insediativa all’interno del territorio rurale attraverso misure di indirizzo della nuova edificazione e la prescrizione di tecnologie e forme sostenibili e eco-compatibili. Si porranno in essere le condizioni per incentivare il recupero e il riuso del patrimonio edilizio rurale, la valorizzazione delle masserie da intendere come presidi di conservazione e valorizzazione delle qualità ambientali e paesaggistiche dei contesti delle serre e della valle sud ovest, orientate verso usi eco-compatibili e sostenibili. ( agriturismo, turismo culturale). 4. PER UN TURISMO SOSTENIBILE E AMICO DELLA FAMIGLIA Strettamente connesso alla valorizzazione del paesaggio e del territorio , è il tema del turismo. Nel corso di questi ultimi anni, Corigiano si è caratterizzato come catalizzatore di flussi turistici. La qualità e la professionalità degli operatori ha fatto si che il nostro paese si caratterizzasse per le sue capacità di accoglienza e di eno-gastronomia. Obiettivo e programma della nuova amministrazione sarà quello di valorizzare ciò che è già ben definito, elaborando formule alternative in grado di attrarre categorie differenti di visitatori. Azioni in tal senso, sono già state pianificate nella redazione dei pacchetti del “Villaggio culturale” che, mettendo in rete i singoli operatori e le peculiarità del nostro territorio, offrivano ai turisti l’opportunità di conoscere l’identità, le tradizioni e i luoghi del nostro paese. Bisognerà , quindi, dare seguito, a ciò che è già stato frutto di analisi e di lavoro, continuando a costruire visioni lungimiranti. Un turismo per la famiglia è un obbiettivo facilmente raggiungibile se si riesce ad offrire al visitatore un pacchetto vacanza in grado di coniugare la conoscenza del territorio alla fruizione dei servizi. Una famiglia dovrà avere garantiti gli spazi e i luoghi per i propri bambini ( parco-giochi; ludoteca; baby-sitter); potrà utilizzare le strutture sportive per il tempo libero (palazzetto); potrà usufruire di sconti particolari negli esercizi commerciali e nei ristoranti (family card per turisti). Una mobilità dolce, pedonale e ciclabile potrà essere integrata al sistema dei servizi. Accanto alla realizzazione di aree attrezzate a parcheggio. Di particolare rilevanza ai fini turistici saranno i percorsi individuati nel DPP, nel tentativo di valorizzare il territorio rurale. Come gli itinerari individuati dalla mezzaluna e cuneo verde (ad esempio l’ itinerario dell’acqua per la valorizzazione ecologico-ambientale e fruitiva delle Pozzelle, di Murica, della lecceta attraverso percorsi ciclopedonabili anche sul sedime delle condotte AQP) che trovano nell’area dei Salesiani un punto strategico per la dotazione alla città di spazi verdi e attrezzati di valenza urbana. Il lavoro svolto in questi anni, e l’attenzione rivolta alle nuove logiche di pianificazione urbana ( il comune di Corigliano è stato il primo a livello regionale a sottoscrivere un protocollo d’intesa con Regione e Provincia per il processo di copianificazione) ha fatto in modo che Corigliano fosse individuato tra i 20 comuni dell’intera Regione Puglia in cui sperimentare il progetto Hospitis, un progetto di albergo diffuso a cui siamo riusciti a far inserire anche immobili importanti per la nostra storia: palazzo Comi e villa Catalano. PER UN’ECONOMIA CONSAPEVOLE E NUOVE LOGICHE DI LAVORO. In un periodo di grandi trasformazioni e anche di crisi economica, i nostri territori devono necessariamente diventare officine di programmi e di attività. Tutti i soggetti presenti, pubblici e privati, devono realizzare sinergie vincenti in grado di tentare di dare risposte alle molteplici esigenze che vengono dal mondo produttivo. A tal fine si procederà alla creazione di concrete opportunità di sviluppo con l’ampliamento, miglioramento e razionalizzazione delle aree produttive lungo la SS 16. Il Comune ha partecipato al bando indetto dalla Regione Puglia per la sistemazione delle aree PIP e oggi risulta inserito in graduatoria con ottime possibilità di essere finanziato a breve. Il progetto prevede la realizzazione della rete idrica, fognaria, della sistemazione stradale e dei marciapiedi con la previsione di sistemazione idraulica delle zone di allagamento oltre che la sistemazione del verde. Il progetto ammonta a 1.500.000 euro. Oggi l’intera area è già dotata della “Banda Larga” per favorire la comunicazione in rete. A questo occorrerà aggiungere la capacità di collaudare forme di sviluppo sostenibile, da realizzare attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle aree naturali, delle biodiversità, delle risorse naturalistiche e ambientali, dell’assetto idrogeologico, delle energie umane, con particolare attenzione al recupero e alla promozione di attività tipiche del luogo. Punto di forza, deve essere la valorizzazione della cultura locale ricca di tradizioni, suoni, odori e sapori, che hanno da sempre caratterizzato e la comunità locale, il potenziamento e la valorizzazione delle iniziative turistiche a carattere eco-compatibili. L’obbiettivo da raggiungere sarà quello di realizzare un sistema produttivo locale caratterizzato da identità storica e territoriale derivante dall’integrazione tra attività agricola e altre attività locali nonché dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. Tale sistema dovrebbe essere caratterizzato da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi della vigente normativa comunitaria.( es. poponeddha). Azioni di valorizzazione , già avviate negli anni, dovranno essere indirizzate alla risorsa tartufo. L’obbiettivo sarà quello di riprendere e sviluppare il Protocollo d’intesa avviato con la Regione Puglia, l’Università del Salento e la Camera di commercio, per la creazione di tartufaie e la realizzazione di una filiera di produzione. Queste nuove forme di sviluppo economico, indirizzeranno nuove governance territoriali e quindi nuove logiche di lavoro in cui il Comune può essere parte determinante. Come la costituzione di cooperative in grado di riprendere uno sviluppo agricolo puntando sulla certificazione eco-sostenibile o capaci di realizzare una rete di servizi a supporto di un turismo sostenibile. Sul tema del lavoro ma soprattutto della precarietà, un ruolo significativo lo assume la posizione delle lavoratrici socialmente utili nei confronti delle quali rimane l’impegno alla stabilizzazione progressiva anche per singole unità. LO SPORT PER TUTTI Oggi possiamo finalmente affermarlo con certezza. Da oggi nel nostro paese, lo sport potrà essere davvero per tutti, per tutte le associazioni che vorranno investire nelle discipline sportive valorizzando il talento e la volontà dei nostri giovani. L’idea dello sport come fattore aggregante e di crescita sociale sarà portato a compimento con la fruizione del Palazzetto dello Sport che , attraverso un sistema di gestione da parte delle associazioni locali, potrà garantire l’accesso in maniera ordinata . La nuova progettazione del PUG, dovrà individuare un’”area sportiva” adiacente al Palazzetto in cui ridefinire ulteriori strutture sportive a partire dal campo di calcio. UNA PORTA SUL MEDITERRANEO. La posizione del nostro territorio, ma soprattutto le relazioni avviate con il mondo della Grecia, ci consentono di immaginare formule nuove per uno sviluppo alternativo. “La porta sul Mediterraneo “ vuole essere , infatti, l’occasione per promuovere forme di collaborazione e scambi di esperienze con i Paesi dell’area di riferimento. A cominciare dalla cultura e dall’economia. Il punto di partenza potrebbe essere rappresentato dai prodotti della tradizione comune e dallo scambio reciproco di informazioni. In questo modo, ad esempio, il tradizionale appuntamento della Fiera di S. Giorgio, potrebbe rappresentare l’occasione per mettere a confronto i vari prodotti nel loro utilizzo (es. grano, patata). Uno “Sportello del Mediterraneo” potrebbe lavorare per stabilire legami con le ambasciate in Italia. CULTURA E ISTRUZIONE COME INFRASTRUTTURE Puntare sulla valorizzazione e sul recupero della nostra identità, ha fatto in modo che il nostro territorio si caratterizzasse in modo chiaro e definito anche all’interno dell’ area della Grecìa Salentina. Gli interventi di recupero e di valorizzazione del patrimonio architettonico (castello, basolato), hanno assunto negli ultimi anni un ruolo di “chiave di volta” in grado di innescare processi originali di sviluppo locale. Occorrerà proseguire i questa direzione e completare opere di recupero per il resto del patrimonio storico. (castello,arco Lucchetti,completamento basolato). La fruizione dei beni, (ad esempio il castello) deve essere gestita sempre più progettualmente e operativamente soprattutto in collaborazione con gli Istituti e le associazioni culturali. Occorre infatti superare la logica delle manifestazioni effimere per acquisire una prospettiva di processo territoriale di lungo periodo. (realizzazione di museo, potenziamento dei servizi legati alla biblioteca, mostre d’arte ). L’obbiettivo è fare del castello un contenitore culturale. E per questo è nostra intenzione chiedere alla Provincia di Lecce di farne la sede del “Centro di studi sul Barocco”. Questo per dare grande dignità al Centro che ha prodotto negli ultimi anni mostre , cataloghi e repertori . Oggi il barocco leccese è già presente nella lista dei possibili siti patrimonio dell’umanità individuati dall’Unesco il cui progetto è in questo momento fortemente sostenuto dalla Provincia di Lecce, dai comuni di Lecce, Gallipoli Nardò e Galatina e in cui vogliamo anche proporre Corigliano. Non a caso , proprio il centro di studi sul Barocco catalogò il Castello di Corigliano tra le sette stelle del Barocco leccese con la coniazione da parte della Zecca dello Stato di una moneta d’argenta , d’oro e di bronzo con la facciata del Castello. Inoltre una tradizione da sostenere e incrementare è quella relativa all’attività teatrale. Ad oggi non esistono strutture idonee a garantire lo sviluppo di tale attività . Bisognerà per questo individuare risorse per realizzare o adeguare un contenitore per il teatro. Anche il rapporto con l’istituzione scolastica assume un ruolo determinante. Negli ultimi anni sono state molte le occasioni di collaborazione e di avviate a sostegno di progetti miranti alla crescita civile dei nostri ragazzi. Nella riorganizzazione della rete scolastica supporteremo tutte le iniziative volte a sostenere l’autonomia e \o a favorire l’accorpamento di altre sedi. TRASPARENZA, LEGALITA’ , INNOVAZIONE,PARTECIPAZIONE Rappresentano assi strategici nel modo di comunicare nel XXI secolo. Il Comune di Corigliano ha già avviato un processo moderno e trasparente di relazione con il cittadino che trova il suo punto di partenza nella realizzazione del Ufficio Relazioni con il Pubblico. A questo si aggiunga l’inserimento del Comune nel progetto di e-governement denominato R.I.S.O. che ha finora già avviato processi importanti sul marketing territoriale delle attività produttive e nella erogazione di servizi on-line erogati al cittadino( dichiarazione e variazione ICI; presentazione D.I.A. commerciale; presentazione per bandi e gare espletati dal Comune). Il sito istituzionale consente la lettura immediata di atti e documenti relativi a tutta la vita comunale. Un ulteriore meccanismo di comunicazione sarà rappresentato da una pagina periodica di sintesi dell’attività amministrativa. Formule innovative potrebbero essere realizzate per favorire la partecipazione: i rappresentanti di quartiere, ad esempio, potrebbero rappresentare il trade d’union con l’amministrazione, per l’individuazione di particolari problematiche legate al rione. E’ intenzione di istituire uno “Sportello delle piccole cose” gestito dagli amministratori a disposizione per ascoltare i cittadini. CONTARE SU AMMINISTRATORI, DISPONIBILI, RESPONSABILI, MODERATI. Gli anni appena trascorsi possono già essere considerati la testimonianza del nostro modo di fare e di considerare la gestione della cosa pubblica. Sono stati l’occasione per far trasparire il nostro modo chiaro di concepire la politica: una politica che mette le persone a l primo posto. Le loro ansie da condividere, i loro problemi da risolvere, le loro speranze da confortare. Questa è la cosa importante. Questa è per noi la politica. E’ l’idea del governo delle cose per aiutare tutti. E’ attenzione alle disuguaglianze, agli strappi che si creano nella società e che devono essere ricuciti, sostenendo chi è in difficoltà, proteggendo chi non ce la fa da solo. E’ una politica che non deve mai dimenticare che siamo tutti collegati come se fossimo un’unica persona. Siamo pronti quindi ad affrontare questa nuova sfida mettendo in campo ancora una volta le caratteristiche fondamentali del nostro agire: responsabilità, disponibilità, moderazione. Il Sindaco Ada Fiore |
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